Cari amici, riprendo qui un tema che mi è particolarmente caro, ovvero quello dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Come ben sappiamo, il Friuli è una terra ricca, che possiede una sua propria e forte identità. Ma, quando il patrimonio di risorse e persone viene mortificato da un apparato burocratico lento, pesante e opprimente; quando il conservatorismo imperante soffoca ogni moto di innovazione; quando gli attori del sistema socio-economico, cioè istituzioni, imprese, aziende di servizi, si sovrappongono e si pestano i piedi, perchè tutti vogliono fare tutto; allora, la nostra coscenza identitaria viene meno e le possibilità di crescere ed innovare svaniscono.
Serve una scossa. Serve quella che io chiamo una “Riforma delle Relazioni”, che consenta di riorganizzare i rapporti tra i soggetti coinvolti nello sviluppo del territorio e dell’identità dello stesso. Qui di seguito trovate la presentazione che ho fatto, dove presento questo modello.
L’idea di fondo è che lo sviluppo socio-economico del Friuli debba essere guidato dai soggetti pubblici e privati, ognuno secondo ruoli e competenze chiari e ben definiti. Voi che ne pensate?